Biografia

FELICE ROMANO – BIOGRAFIA
Felice Romano nasce a Napoli e vive a Pomigliano D’arco. Sin da bambino mostra una particolare predisposizione musicale che lo porta a studiare pianoforte e chitarra.

Nel ‘76 inizia la parte accademica del suo percorso musicale iniziando a studiare pianoforte privatamente con Antonietta Iazzetta con cui compie i primi studi pentagrammatici.
Più tardi affina la sua preparazione musicale in alcuni licei musicali della sua città ed inizia a strimpellare da autodidatta la chitarra che solo anni dopo inizierà a studiare con il Maestro Peppe Pacelli. Nel frattempo continua a studiare privatamente pianoforte con i Maestri Ciro Nocerino e Giuseppe Devastato.

La sua predisposizione a scrivere canzoni inizia prestissimo, a 15 anni aveva già scritto una decina di canzoni con una particolare attenzione alla tradizione della musica italiana ma conservando le basi dei suoi studi classici.
Scrive la sua prima canzone vera nel 1984, anno in cui si diploma al liceo classico. Inizia immediatamente poi gli studi universitari che però non lo allontanano dal mondo musicale. Infatti nel 85 pubblica (autoprodotto) un primo album dal titolo “e l ‘uomo va” che lo porta ad esibirsi nei locali della sua città.

All’inizio degli anni ‘90 decide di approfondire le sue conoscenze incontrando e frequentando assiduamente importanti arrangiatori (Umberto Cimmino responsabile di uno degli studi di registrazione più prestigiosi d’Italia la Splash di Peppino di Capri); questa amicizia arricchisce la composizione di Felice con le caratteristiche del migliore cantautorato italiano.

Inizia così a scrivere e comporre tantissime canzoni (circa 250) alcune delle quali vengono poi ascoltate da artisti di fama nazionale e vengono prese come spunto per brani che diventano hit degli stessi.
Nell 2008 il suo impegno e la sua dedizione trovano la loro naturale realizzazione nel primo disco che proprio per rivendicare gli anni passati a scrivere per altri senza mai comparire intitola per riappropriarsi della sua musica “Firmo io”. A seguito di questo lavoro, riscuote molto successo nella sua area di residenza e le radio iniziano a passare i suoi pezzi.

“Firmo io” viene trasmessa su alcune radio regionali importanti come ad es. Radio Marte e su altre principali emittenti di zona. Il successo improvviso porta il cantautore ad effettuare una serie di concerti particolari dove l’intreccio di varie arti diventa tutt’uno con la sua musica emozionale.
Questa inaspettata notorietà porta Felice ad effettuare una serie di concerti live in cui continua a riscuotere consensi e pubblico.

Nel 2011 però c’è la svolta.
Da autoproduttore dei propri lavori inizia un rapporto di collaborazione con alcune case discografie e di distribuzione e nel 2011 esce con “E’ tutto dentro noi” un concept album che lui stesso definisce una metropolitana dei sentimenti.

Si parte da una stazione emozionale e poi si porta l’ascoltatore attraverso un complicato meccanismo fatto di binari musicali (composti con musica quasi classicheggiante) in vere e proprie fermate emozionali in cui si può scegliere di fermarsi. Il disco ottiene un buon successo anche per la circostanza che è distribuito dalla EMI.

Al disco partecipano importanti musicisti “Richy Portera Derech Wilason Mario Guarini Mariano Barba e Claudio Romano danno ancora piu incisivita’ al sound di Felice.

Parallelamente alla intensa attività musicale, Felice dedica molta attenzione al tema della solidarietà.
La sua canzone “Ti chiedo perdono” riceve l’onorificenza da parte dell’Accademia Pontificia e la canzone “Cos’è la vita” diventa colonna sonora della “Festa mondiale della vita”.

Nel 2011 inizia un “ tour Campano” fatto in posti prestigiosi della sua terra… “Luci e note tra borghi e castelli” è un successo di pubblico che resta affascinato dal modo in cui Felice descrive nel suo percorso il suo modo di vedere la vita. Le location scelte, già di per se bellissime (le basiliche paleocristiane di Cimitile, il castello vecchio di Puglianello e soprattutto il castello Arecky di Salerno), vengono vestite con percorsi emozionali fatti di colori e musica che stregano lo spettatore fin da prima che si arrivi all’area concerto. Come una sorta di via crucis lo spettatore viene ricevuto da un percorso di luci con stazioni in cui trova quadri, ballerini e musicisti singoli che con diversi strumenti singoli violino, arpa, chitarra e sax, accolgono lo spettatore al suono di “E’ tutto dentro noi”. Sul palco poi oltre alla musica ai colori ai ballerini compare un vero “pittore” che dipinge su tela bianca tutte le storie che alla fine diventano il mosaico del concerto anche figurativamente parlando.

La turné approda in importanti teatri Napoletani ed in particolare finisce al teatro Sannazzaro dove l’artista è costretto a fare due date per l ‘enorme mole di pubblico che arriva.

Il 2012 e’ l’anno di Nun semu nenti!
Da sempre legato a temi sociali Felice viene colpito da una visita che fa in un centro di Lentini in provincia di Siracusa. Respira il silenzio e l’attesa che c’è in quel centro anziani e quando una signora ospite del centro si rivolge a lui chiedendo cosa sia andato a fare lì, “qui – dice l’anziana signora – c’è poco da fare perché noi nun semu nenti!”.

Inizia così questo importante progetto in collaborazione con una fotografa siciliana “Noemi Commendatore”. Con le foto di quei volti e di quelle persone , Felice torna a Napoli dove scrive uno dei suoi testi più significativi “Nun semu nenti” appunto che poi diventa un video fatto proprio con le immagini dei volti di quegli anziani, visi “solcati dal tempo” per non dimenticare.
La voglia di far conoscere questa storia gli fa nascere l’ idea di un concerto particolarissimo dove cerca di narrare la storia di un anziano che a ritroso guarda la propria vita.

In scena vanno dunque un attore muto, una fotografa e lui con la sua musica. Ma anche qui utilizza un format particolare. L’argomento è troppo importante per essere gridato con chitarre elettriche e batteria così Felice decide di prendere il suo repertorio e riarrangiarlo in chiave classica. Parlando di anziani cerca di portargli rispetto “vestendo in modo elegante anche le sue note”.

Nasce dopo sei mesi di lavoro di trascrizione e riarrangiamento un concerto per solo pianoforte archi e percussioni. A questo concerto partecipa come musicista chitarrista anche Paolo Gianolio che suona con Felice alcuni pezzi di questo percorso.

Particolari anche in questo caso le location ma soprattutto si impone a tutti, anche agli spettatori di venire allo spettacolo con “abiti eleganti”. Lui stesso e’ in frak mentre i musicisti tutti in smoking!
In questi anni numerose sono anche le partecipazioni a trasmissioni televisive come Telethon, partite del cuore (ha vestito la maglia della nazionale cantanti) e nel 2010 e’ stato l ultimo cantante italiano che ha cantato in rai (ore 23.56) davanti a milioni di spettatori che aspettavano che Mara Venier e Pino Insegna iniziassero il countdown.

Nel frattempo continua la sua attività nel sociale dove da vicepresidente di Dona Speranza scrive per raccogliere fondi per Daniele un brano intensissimo che prende il titolo da una frase che ripeteva il piccolo.

Questa canzone poi diventa un progetto discografico particolare dove giocando con le 12 sillabe del titolo “Io vi voglio bene a tutte le ore” immette sul mercato un prodotto fatto di 12 canzoni per ogni ora in cui si descrive tutte le ore con un solo strumento che di volta in volta diventa arpa trombone violino clavicembolo ecc. fino ad arrivare alle ore 12 dove c’è poi la canzone con tutta l’orchestrazione.
Sempre nello stesso anno e sempre per Dona Speranza pubblica uno dei dischi di Natale più ascoltati nelle scuole: “Le note di Natale” edito da Rosso di Sera, disco che viene adottato da circa 90 scuole in tutta Italia e che diventa la colonna sonora dei natali di tante famiglie italiane.

Nel 2013 infine inizia il suo lavoro discografico “Sara’ la volta buona” .
Il disco è sicuramente diverso dai precedenti. Fresco, originale, particolare .

L’estate 2013 viene annoverata come l ‘anno della svolta. Il singolo diventa un tormentone in diverse radio : Radio Kiss kiss italia, Radio Marte, Radio Club 91 e tante altre radio in Italia inondano l’etere tanto da permettere a Felice di fare circa 20 concerti nei posti più disparati della Campania.
Ma anche questa volta Felice non smentisce la sua particolarità di stupire gli spettatori miscelando diverse arti. Questa è la volta della macromagia.

Esce con un concerto che prende il nome di “Gocce di note in pillole di magia”. Sul palco anche in posti all’aperto riesce con il contributo dell’illusionista Luca Lombardo a sparire e ricomparire a volare con il pianoforte e far capitare cose che raccontano le sue canzoni non solo mediante le note e la musica ma anche con effetti di illusione davvero sorprendenti, il tutto sempre senza soluzione di continuità.
L’eco di questi concerti fa si che il Comune di Napoli lo chiami per regalare un concerto alla Città di Napoli nel giorno del Santo Patrono.

Annunciato in conferenza stampa alla presenza di tanti giornali e tv ed alla presenza del vicesindaco di Napoli e dell’assessore alla cultura il giorno 19 settembre nel teatro più prestigioso di Napoli va in scena “InCanto Magico” . Il teatro ha il sold out e tra gli ospiti prestigiosi oltre al sindaco ed a tutta l’ amministrazione comunale partecipa anche il vicepresidente della Camera On. Luigi di Maio.

Il 2014 di Felice si apre poi con la partecipazione al progetto “Fabio Tutto Ha un Senso”; dietro sollecitazione di alcuni dirigenti della questura di Napoli idea ed organizza un’imponente azione di solidarietà finalizzata a raccogliere fondi per Fabio Graziano, poliziotto della Polizia di Stato rimasto in coma a seguito di un grave incidente stradale. Il concerto di solidarietà fa accorrere a Napoli tra gli altri importanti artisti come Gianni Morandi, Mariella Nava, Nino Buonocore, Peppino di Capri, Audio2, Barbara De Rossi i campioni olimpionici e del mondo Patrizio Oliva , Massimiliano Rosolino e Pino Maddaloni.

Lo spettacolo viene organizzato anche questa volta in modo originale. Tutto ha un senso diventa prima una canzone che viene editata da Rosso di Sera e distribuita da Warner e poi un format in cui si descrive la vita e dove gli artisti entrano ed escono in dalla scena senza essere annunciati. Felice esegue pezzi suoi con la sua band o da solo al piano ed alla chitarra, a volte fa duetti (con Gianni Morandi ad es). ed a volte intrattiene come intervistatore i vari artisti che si esibiscono.

Oltre tre ore di spettacolo che rappresenta il percorso della vita; ma proprio per non lasciare nulla al caso questo viaggio e’ intervallato da “ un viaggio a parte” che come nella vita reale accade ognuno fa con la sua coscienza rappresentata in scena dall’ attrice Barbara de Rossi che legge testi scritti sempre da Felice.

Il vero miracolo si compie nelle giornate del 5 e 6 Marzo 2014 dove il più grande teatro di Napoli, il Palapartenope, registra per ben due sere di seguito il tutto esaurito.
I circa 10 mila spettatori contribusicono a portare a casa un ottimo risultato economico e versano alla causa di Fabio circa 80 mila euro .

Felice Romano oggi vive a Pomigliano D’arco e si divide tra l’attività di composizione e concerti e nell’estate 2014 ha pronta una nuova turné che gli addetti ai lavori definiscono ancora più sorprendente per idea e modalità di svolgimento.

Lui si definisce un raccoglitore di emozioni in un mondo di illusioni e dice spesso che prima di stupire gli altri cerca di stupire se stesso in questo enorme gioco che è la vita. Una delle sue citazioni più famose è “scrivo musica per disegnare il mondo che vorrei”.

Oltre a scrivere canzoni è autore di tantissimi aforismi e 4 romanzi.